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OCSE: IL BOOM DEL COMMERCIO GLOBALE DIETRO LA LOCOMOTIVA CINESE


http://www.repubblica.it/economia/2011/02/24/news/e_il_commercio_mondiale_fa_boom-12854474/

di LUCA PAGNI REPUBBLICA

MILANO – Il mondo ringrazia ancora una volta la Cina. Se i dati sugli scambi commerciali nel mondo hanno fatto registrare negli ultimi tre mesi del 2010 una crescita record delle esportazioni dell’8 per cento (contro un misero +1 per cento del trimestre precedente) lo si deve in particolare alla crescita delle importazioni cinesi che hanno fatto segnare da ottobre a dicembre un +9 per cento, quantificato in 420 miliardi di dollari.

I numero comunicati ieri dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione economica e sociale di Parigi, fanno ben sperare per l’uscita definitiva dalla recessione. Perché non soltanto la Cima, ma tutti i paesi del G7 e dei cosiddetti Bric (Brasile, India, Russia e Cina) hanno registrato una crescita record sia delle importazioni che delle esportazioni. In altre parole, se il mondo ha ripreso a scambiarsi beni e prodotti, potrebbe significare che anche l’economia reale e di conseguenza i consumi dovrebbero quanto prima ripartire.

I dati dell’Ocse, inoltre, sono una fotografia quanto mai interessante sui paesi che stanno guidando la ripresa. Della Cina abbiamo detto del boom delle importazioni, spinte dalla richiesta della nuova classe media delle grandi città di beni di marca dei paesi occidentali. Ma la Cina rimane, in ogni caso, una potenza economica anche come paese esportatore: in questo caso, però, l’export è cresciuto solo del 3 per cento, per una cifra (420 miliardi di euro) che comunque è superiore a quella delle importazioni.

Gli Stati Uniti, che rimangono la prima potenza economica mondiale, mostrano a loro volta segnali di ripresa, con le esportazioni salite del 5% e le importazioni dell’1 per cento (riducendo così il disavanzo della bilancia commerciale da 160 a 152 miliardi).

In Europa, arriva la conferma della Germania come locomotiva della ripresa, il cui surplus commerciale è aumentato di 10 miliardi di dollari (a quota 54 miliardi): la crescita delle esportazioni del 7 per cento ha superato la crescita delle importazioni del 4 per cento.

Ma i rialzi più consistenti sono, comunque, quelli dei paesi emergenti in cui si affacciano anche nuovi attori. Crescita delle esportazioni a due cifre in Russia (19 per cento) e Sud Africa (14 per cento). Clamoroso, poi, il dato dell’India: la crescita delle esportazioni del 21% ha comportato una riduzione significativa del deficit commerciale.

E l’Italia? Il +9 per cento delle esportazioni ha migliorato il dato già buono del trimestre precedente quando era salito del 7 per cento. (24 febbraio 2011)


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