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“C” COME CAREL: DALLA VIVA VOCE DEL S UO "PLANT MANAGER" STEFANO BERSANETTI


Partiamo dalla fine, cioe’da quella domenica di meta’novembre in cui un gruppo di “Veneti cinesi” decise di istituzionalizzare la nostra presenza nel Paese di Mezzo. In realta’chi vi scrive e’il meno Veneto di tutti (diciamo che lo sono di adozione), ma rappresenta un’azienda, la Carel, che di Veneto ha molto, moltissimo e proprio per questo, con orgoglio, abbiamo deciso di far parte di questa associazione.

Ecco, dunque, che per raccontarvi di noi, il modo migliore e’mettere il Focus sulla prima lettera di Carel, la C.

C come Carel

Carel opera dal 1973 nel mercato della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e dell’umidificazione.

Oggi l’azienda offre un’ampia gamma di prodotti per costruttori, installatori e progettisti del settore HVAC/R (Heating, Ventilation, Air-Conditioning, Refrigeration):

  • controllori elettronici standard per unità e impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria, progettati per offrire elevate performances e un ottimo rapporto prezzo/prestazioni;

  • controllori elettronici programmabili per unità e impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria, progettati per rispondere alle esigenze della clientela in termini di specifiche tecniche ed estetiche con compatibilità con tutti i protocolli di interfacciamento del mondo HVACR e della gestione intelligente degli edifici utilizzati dai maggiori BMS;

  • una serie completa di valvole di espansione elettronica e driver;

  • umidificatori adiabatici e isotermici per ogni tipo di applicazione, sicuri in termini di igiene e in grado di far conseguire importanti risparmi energetici;

  • sistemi di monitoraggio, supervisione e teleassistenza per la gestione di impianti da locale e remoto, per le esigenze di controllo, anche dal punto di vista dei consumi energetici, di installatori, gestori di Supermercati, Centri Commerciali, Punti Vendita oltre che di costruttori di macchine e progettisti di impianti.

Le soluzioni di controllo Carel sono concepite, in particolare, per la gestione di centrali frigorifere, vetrine, banchi a spina, magazzini frigoriferi, celle di stagionatura, unità di condizionamento, chiller, pompe di calore, roof-top, centrali trattamento aria, unità telecom, impianti di condizionamento dell’aria,ecc. I sistemi di umidificazione trovano applicazione in vari ambiti, dove è richiesta un’umidità controllata. Fra i Clienti finali troviamo grandi e rinomate aziende, ma anche realtà meno note: i più importanti musei del mondo, le aziende che producono computer e telefonia, industrie aereonautiche e automobilistiche, banche, ospedali, produttori di affermate marche vinicole e alimentari, catene di supermercati,ecc.

La presenza dell’azienda è ben consolidata a livello internazionale (oltre il 70% delle vendite avviene all’estero) dove opera direttamente con 13 filiali commerciali, 5 unità produttive (2 in Italia, 1 in Cina, 1 in USA e il “neonato” plant in Brasile) e mediante un’organizzazione presente in oltre 70 paesi.

C come cultura innovativa

La ricerca e sviluppo, nella direzione costante dell’innovazione e dell’avanzamento tecnologico, ha segnato ogni passo evolutivo dell’azienda e restera’ fondamentale in Carel anche in futuro. La percentuale del fatturato destinata alla ricerca e sviluppo e’ da sempre al di sopra della media del settore (oltre il 7%), con un utilizzo di personale destinato a tale attivita’superiore al 18% del totale.

Gli aspetti piu’ importanti della recente attivita’ di R&D riguardano il tema del risparmio energetico degli impianti, attuato mediante una gestione coordinata e intelligente delle apparecchiature. Tra le ultime soluzioni di rilievo vi sono le valvole elettroniche di espansione, applicate sia nel settore del condizionamento che in quello della refrigerazione, dove sono stati certificati risparmi energetici fino al 30% dei consumi annuali rispetto a sistemi tradizionali con utilizzo di valvole termostatiche meccaniche, i sistemi idronici con struttura networking, nonche’ le ricerche e le sperimentazioni avanzate sul controllo integrale delle unita’con compressori e pompe a velocita’ variabile. L’azienda pone forte attenzione ai temi dell’impatto ambientale, al CO2 ed ai fluidi alternativi, come pure – nel settore dell’umidificazione dell’aria – a soluzioni a ridotto consumo energetico che, oltre ad umidificare, raffreddano l’ambiente permettendo un ulteriore risparmio nelle spese per la climatizzazione.

Poter offrire ai clienti soluzioni innovative, capaci di far loro conseguire un effettivo vantaggio competitivo nel mercato, e’ un preciso obiettivo dell’azienda. Ma cosa vuol dire questo nel panorama internazionale? Oggi parlare di soluzioni di controllo innovative per la refrigerazione commerciale e il condizionamento significa spingersi oltre gli innegabili vantaggi della regolazione elettronica. Difatti, sebbene la regolazione elettronica sia nata come evoluzione della regolazione elettromeccanica, le sue attuali potenzialita’ superano la semplice gestione della singola unita’ frigorifera.

L’evoluzione della regolazione piu’ recente passa per concetti come quello di supervisione, gestione integrata, sistemi wireless. I controlli elettronici ‘‘comunicano’’fra loro, collegati in rete, cablata o anche senza fili (wireless) o via radio; siano essi controllori specializzati nel gestire i parametri tipici di unita’ di refrigerazione o rivolti alla regolazione di unita’ di condizionamento o di una centralina elettrica, questi controlli ‘‘parlano tutti la stessa lingua’’, nello stesso sistema di supervisione, la lingua del risparmio energetico. Di conseguenza, e’ possibile integrare la gestione delle unita’ di refrigerazione e di condizionamento presenti in un moderno supermercato: controllare il freddo alimentare, l’aria condizionata, l’allarmistica, il consumo energetico, il tutto mediante un unico supervisore che fa interagire ogni elemento in un unico insieme. Il controllo totale dei vari impianti consente di attuare strategie di ottimizzazione energetica grazie alla gestione integrata e all’utilizzo di tecnologie innovative e, nel contempo, evitare interventi di manutenzione straordinaria. E’ovvio che tutto cio’ si traduce in evidenti risparmi nei consumi energetici e nelle spese di gestione dell’intero impianto.

C come Customer First

La C di Carel da sempre rappresenta la nostra Missione, Customer First: mettiamo sempre al primo posto cio’che il Cliente ci chiede. Proprio per questo, nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni (il consolidato 2010, che sara’approvato dal CDA a giugno, si chiudera’ con un +31% rispetto al 2009 e un +22% rispetto al 2008), la Carel sa di non poter vivere nella propria autoreferenzialita’. Il futuro richiede sempre maggiore competitivita’, in un mercato che e’sempre piu’aggressivo, soprattutto qui nel Far East. Dimenticare di essere bravi o quanto meno di esserlo stato finora, e’la linfa per il miglioramento continuo: Carel ormai da anni segue un processo continuo di cambiamento nella logica Lean, non solo applicata nel campo produttivo, ma a tutti i livelli, partendo dall’organizzazione delle risorse umane, ai flussi logistici e finanziari, fino ad una regionalizzazione sempre piu’spinta, che consenta di ragionare per processi, dimenticando il concetto di funzione aziendale, in modo da essere sempre piu’vicini ai nostri Clienti in tutto il mondo.

C come Cina e Continuità

Ed ecco, quindi, che arriviamo a parlare di Carel Electronics SuZhou, cioe’ l’espressione chiara di come Carel, azienda veneta da sempre radicata nel territorio, abbia deciso di espandersi a livello globale per soddisfare nuovi mercati, che richiedevano la presenza in questa regione del mondo.

Carel si e’stabilita a SuZhou (circa 100 km da Shanghai) nel 2005, inizialmente come realta’produttiva e filiale commerciale (per il mercato Cinese, per il mercato asiatico il riferimento e’Carel Asia, sita in Hong Kong), poi sempre piu’come realta’completa, con un team di R&D, che ad oggi conta circa 30 persone, un team di After Sales, dedicato ai clienti dell’area APAC, un team di Marketing, per lo sviluppo di prodotti che rispondano alle necessita’dei clienti cinesi.

Ovviamente nella logica della continuita’: a) continuita’a livello produttivo, qui in Cina abbiamo gli stessi macchinari, le stesse attrezzature di test, lo stesso layout creato in origine a Brugine. b) continuita’ a livello di mentalita’: il nostro obiettivo non e’quello di imporre ai nostri amici cinesi il modo di lavorare italiano, ma tentare di fondere le peculiarita’dell’una e dell’altra cultura, per raggiungere risultati di eccellenza. c) continuita’a livello di risorse umane: io appartengo alla Seconda Generazione degli Italiani Carel; la Prima fa riferimento a Martino Manfrin, il vero pioniere di Carel SuZhou, che l’ha vista nascere e crescere, giorno dopo giorno, prodotto dopo prodotto. Dopo di lui, sono arrivati Cecile, Gabriele, Marino e Alberto, quest’ultimo rappresenta l’ultimo elemento della Prima Generazione, che ha accompagnato ( e tuttora accompagna) l’arrivo, per l’appunto, della Seconda, rappresentata da un altro Alberto, Maurizio, Francesca e il sottoscritto.

La logica della continuita’ si traduce nel motto “Made in Carel”: fin dagli inizi, abbiamo cercato di costruire una realta’ italiana in Cina, con i 3 pilastri che valgono in tutti i plants del gruppo: Safety, Quality, Efficiency. Prima di tutto la sicurezza del nostro personale, con il chiarissimo obiettivo di non rientrare nelle tremende (e purtroppo parzialmente affidabili) statistiche relative alle aziende cinesi, per cui ci sono 130 infortuni sul lavoro ogni giorno. Inoltre, una politica di qualita’ e efficienza assolutamente comparabile con quella italiana, sia perche’il mercato, anche cinese, richiede sempre piu’prodotti ad alto livello qualitativo e a basso costo, ma anche per rispondere a quanti, tra i nostri colleghi in Italia, ritenevano che lo stabilimento cinese avrebbe portato alla contrazione di quello italiano. Il CDA da sempre ha sostenuto fortemente la necessita’di creare un plant in Cina non per ridurre i costi e aumentare le marginalita’, ma per servire al meglio il crescente mercato cinese. A conferma di questo, e’sufficiente un numero: il 60% del fatturato di Carel SuZhou deriva dal mercato cinese e APAC.

Ricevere nel novembre 2009 il premio China Awards come “Creatori di Valore” e’il risultato del faticoso lavoro di tutti noi, membri di Carel, azienda ormai mondiale, ma comunque con il cuore Veneto.

Stefano Bersanetti

Plant Manager


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