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Myanmar: Tra storia, natura e religione!


Dal 27 Settembre al 7 ottobre 2015 ho visitato il Myanmar.

Come per il mio viaggio precedente (IRAN) sono stato accolto da numerosi commenti poco incoraggianti: c’è appena stata la guerra civile, perché’ vai li è pericoloso, pioverà sempre, eccetera. Fregandomene dei vari commenti ricevuti mi sono armato della mia Lonely Planet e ho iniziato a preparare il mio giro. Se state pensando di andare in Myanmar non fatevi spaventare, il paese è sicuro, le persone sono socievoli e i paesaggi sono mozzafiato.

Il costo del viaggio è relativamente abbordabile, escludendo i voli per arrivare nel paese, trasporti e cibo costano poco, gli hotel hanno un prezzo medio che si aggira sui 50 USD a notte e l’ingresso alle attrazioni turistiche (che pagano solo gli stranieri) è basso.

Per arrivare in Myanmar non ci sono molto voli (per lo meno da Shanghai) e sia all’andata sia al ritorno ho fatto scalo (andata Hong Kong, ritorno Kunming).

PRIMO GIORNO: visita a Yangon e del bellissimo, capitale fino al 2005, qui l’attrazione principale è la pagoda Shwedagon, uno Stupa dorato alto 98 metri dove sono conservate le reliquie di 4 Buddha.

Da vedere anche il palazzo dell’alta corte di giustizia e il Ngahtatgyi Buddha

Per il resto Yangon sono una città caotica con ingorghi quasi tutto il giorno e il caldo umido si fa sentire.

SECONDO GIORNO: la mattina presto lasciamo Yangon e prendiamo un volo per Bagan, la cosa divertente è che in aeroporto non ci hanno nemmeno controllato i documenti, i biglietti aerei sono scritti a mano e non ci sono posti assegnati, il servizio comunque è buono, l’aereo è nuovo e confortevole.

Il costo per entrare nell’area di Bagan è di 25USD ma li vale tutti, Bagan è una valle stupenda, dove si trovano più di 4000 templi, straordinari sono l’alba e il tramonto nella valle.

TERZO GIORNO: Continua la visita a Bagan, l’area è davvero molto grande e il caldo è sempre molto elevato, comunque il cielo è di un azzurro straordinario, il posto è bellissimo e quindi il resto passa in secondo piano. La sera ho avuto la fortuna di vedere uno dei tramonti più belli della mia vita.

QUARTO GIORNO: Terminiamo la visita a Bagan e ci spostiamo verso il monte Popa, un tempio situato sopra una collina, per arrivare al tempio bisogna percorrere una scala di circa 700 gradini a piedi nudi (in tutti i templi si entra scalzi e senza calzini). La collina è popolata da molte scimmie in cerca in cibo, fate quindi attenzione a mangiare liberamente. Di per se il tempio non è nulla di speciale, è molto carina la visuale che si può avere della campagna Birmana da sopra la collina.

Terminata la visita al monte Popa ripartiamo in macchina, direzione lago Inle, lungo la strada ci fermiamo a visitare il laboratorio di una famiglia che produce Rhum e zucchero di palma davvero molto buoni. Fatto ciò dopo circa quattro ore arriviamo al lago Inle

QUINTO GIORNO e SESTO GIORNO:

Il lago Inle è un paradiso, la temperatura è perfetta, passiamo questi due giorni a visitare mercati, templi sul lago, gli orti galleggianti e veniamo in contatto con gli abitanti del posto.

SETTIMO GIORNO:

Lasciamo il bellissimo lago Inle e ripartiamo in macchina verso Heho, dove prenderemo un volo per Mandalay, lungo la strada visitiamo la grotta di Pindaya, dove all’interno sono custoditi migliaia di Buddha.

OTTAVO e NONO GIORNO:

Visita di Mandalay e dei suoi dintorni: AVA, AMARAPURA, SAGAING e MINGUN.

La nostra visita si è concentrata soprattutto sui dintorni di Mandaly, dove sono presenti alcuni templi e il ponte di legno di Teak più lungo al mondo. Ci siamo spostati in barca, bici e su carrozza trainata da cavalli.

La cosa che mi è piaciuta di più è la possibilità di interagire con le persone, in Ottobre i turisti sono davvero pochi e la gente del Myanmar è cordiale e molti, specialmente ragazzi e monaci sanno parlare Inglese (ho incontrato molti ragazzi che riuscivano a fare discorsi base anche in Italiano).

In ogni posto che si visita, si è assaliti da venditori di souvenir che a volte ti rincorrono anche in bici, ma lo fanno sempre in modo amichevole e anche se non si acquista nulla, si possono scambiare sempre due parole. I posti più belli che ho visto sono stati Bagan e il lago Inle.

Andando sulle cose pratiche, per visitare il Myanmar serve un po’ di spirito di adattamento, ma non troppo, i bagni sono mediamente puliti anche se spartani (molto più puliti dei bagni in Cina), il cibo locale è buono (consiglio le insalate fatte con foglie di Tè) e si può trovare anche cibo occidentale senza grossi problemi.

Il Myanmar è molto sicuro e ho sempre girato liberamente, consiglio al lago Inle di noleggiare una bici e di girare per il paesino a ridosso del lago e fermarsi a bere qualcosa nei numerosi locali, alcuni dei quali molto economici.

#viaggi

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